Collocamento mirato: di cosa si tratta
16.01.2026

Collocamento mirato: di cosa si tratta

 

Collocamento mirato: cosa dice la Legge 68/99

La Legge 68/99 è stata promulgata il 12 Marzo del 1999 ed è anche nota come "Norme per il diritto al lavoro dei disabili". Ha come finalità la promozione dell’inserimento e dell’integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato. La normativa prevede tutele e agevolazioni specifiche per i lavoratori delle categorie protette, con l'obiettivo di favorire la loro inclusione nel mondo del lavoro.

 

Per collocamento mirato delle persone con disabilità si intende quella serie di strumenti tecnici e di supporto che permettono di valutare adeguatamente le persone con disabilità nelle loro capacità lavorative e di inserirle nel posto adatto, attraverso analisi di posti di lavoro, forme di sostegno, azioni positive e soluzioni dei problemi connessi con gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi quotidiani di lavoro e di relazione.

 

Chi ha diritto al collocamento mirato

Beneficiano del collocamento mirato tutte le persone appartenenti alle categorie protette, come definito dalla Legge 68/99 e le relative modifiche successive. 

 

In particolare, la Legge 68/99 stabilisce che possono accedere al collocamento mirato:

 
  • persone con invalidità civile di grado superiore al 45%;

  • invalidi del lavoro con percentuale di invalidità superiore al 33%;

  • non vedenti e sordomuti;

  • invalidi di guerra, invalidi civili di guerra e invalidi per servizio.

  • orfani e coniugi di vittime del lavoro, di guerra o di servizio nelle pubbliche amministrazioni;

  • coniugi e figli di soggetti riconosciuti come grandi invalidi di guerra, di servizio e del lavoro;

  • profughi italiani rimpatriati (con status riconosciuto ai sensi della L. 763/81);

  • orfani e coniugi delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata (L. 407/98).

  • vittime e familiari superstiti di eventi dannosi derivanti da cedimenti di infrastrutture stradali o autostradali, introdotti dalla Legge n. 63/2025.

 

 

La Banca dati del collocamento mirato

Con l’obiettivo di semplificare gli adempimenti, potenziare i controlli e migliorare le attività di monitoraggio e valutazione, è stata istituita la Banca dati del collocamento mirato, prevista dal Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 29 dicembre 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 febbraio 2022.

La normativa stabilisce che la Banca dati raccoglie informazioni relative ai datori di lavoro pubblici e privati soggetti agli obblighi di assunzione, nonché ai lavoratori appartenenti alle categorie protette, integrando dati provenienti da diversi soggetti istituzionali.

 

All’interno della Banca dati è quindi possibile trovare:

 

  • prospetti informativi (secondo l'art. 9 della legge n. 68/1999);

  • esoneri autocertificati e autorizzati (ai sensi dell'art. 5 della legge n. 68/1999);

  • comunicazioni obbligatorie riguardanti l'instaurazione, le variazioni e la cessazione dei rapporti di lavoro dei lavoratori interessati;

  • sospensioni degli obblighi (come definite nell'art. 3 della legge n. 68/1999);

  • convenzioni stipulate con i servizi competenti;

  • schede di iscrizione e graduatorie (conformi all'art. 8 della legge n. 68/1999);

  • avviamenti effettuati dagli uffici competenti;

  • informazioni rilevanti e indispensabili per le finalità di inserimento lavorativo contenute nel verbale di accertamento delle condizioni di disabilità;

  • incentivi per le aziende;

  • incentivi e agevolazioni regionali per il collocamento delle categorie protette;

  • sovvenzioni erogate dall'INAIL;

  • comunicazione che include tempi e modalità di copertura della quota di riserva da parte delle amministrazioni pubbliche, fornita da vari attori come datori di lavoro, Ministero del Lavoro, INPS, Regioni e Province autonome, INAIL.

 

 

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