Accessibilità digitale per i soggetti privati: il ruolo della Circolare AgID n. 3/2022
23.07.2026

Accessibilità digitale per i soggetti privati: il ruolo della Circolare AgID n. 3/2022

L'accessibilità digitale come elemento strategico

Negli ultimi anni l'accessibilità digitale è diventata uno dei temi centrali delle politiche europee e nazionali dedicate all'inclusione. Rendere siti web e applicazioni mobili accessibili significa consentire a tutte le persone, comprese quelle con disabilità, di accedere ai servizi digitali in condizioni di pari opportunità.

In questo contesto si inserisce la Circolare AgID n. 3 del 20 dicembre 2022, che fornisce indicazioni operative ai soggetti privati tenuti ad applicare gli obblighi previsti dalla normativa italiana sull'accessibilità digitale.

La circolare contribuisce a uniformare le modalità di adempimento e rappresenta un riferimento importante per le organizzazioni che offrono servizi digitali al pubblico.

 

Cos'è la Circolare AgID n. 3/2022

La Circolare n. 3/2022 dell'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID) disciplina le modalità con cui determinati soggetti privati devono predisporre e pubblicare la Dichiarazione di Accessibilità relativa ai propri siti web e alle applicazioni mobili.

Il documento definisce inoltre:

  • il modello della dichiarazione;
  • le modalità di compilazione;
  • le procedure di aggiornamento;
  • gli strumenti messi a disposizione da AgID.

La circolare non introduce nuovi obblighi di accessibilità, ma fornisce le istruzioni operative per adempiere correttamente a quelli già previsti dalla normativa.

 

Quali soggetti privati sono interessati

La disciplina riguarda i soggetti privati che rientrano nell'ambito di applicazione dell'articolo 3, comma 1-bis, della Legge n. 4/2004 (Legge Stanca).

In particolare, sono interessate le imprese che hanno conseguito un fatturato medio superiore a 500 milioni di euro negli ultimi tre esercizi e quelle che offrono servizi al pubblico attraverso siti web o applicazioni mobili.

Per tali organizzazioni, l'accessibilità digitale rappresenta un preciso obbligo di legge.

Il requisito dimensionale riguarda esclusivamente l'ambito di applicazione della Legge Stanca. Ciò non significa che le altre imprese possano trascurare l'accessibilità, soprattutto alla luce dell'evoluzione della normativa europea.

 

La Dichiarazione di Accessibilità

Uno degli aspetti principali disciplinati dalla circolare riguarda la Dichiarazione di Accessibilità.

Ogni soggetto interessato deve pubblicare una dichiarazione che indichi:

  • il livello di conformità del sito o dell'app;
  • gli eventuali contenuti non ancora accessibili;
  • le motivazioni delle eventuali eccezioni;
  • le modalità attraverso cui gli utenti possono inviare segnalazioni.

La dichiarazione deve essere aggiornata periodicamente e resa facilmente reperibile dagli utenti.

 

Il rapporto con la Direttiva 2016/2102 e la Legge Stanca

La Circolare AgID si inserisce in un quadro normativo più ampio.

Tra i principali riferimenti vi sono:

  • la Legge n. 4/2004 (Legge Stanca);
  • il D.Lgs. 106/2018, che recepisce la Direttiva (UE) 2016/2102;
  • le Web Content Accessibility Guidelines (WCAG), che costituiscono il riferimento tecnico internazionale.

La circolare rappresenta il collegamento operativo tra la normativa e la concreta applicazione degli standard tecnici di accessibilità.

 

L'evoluzione con l'European Accessibility Act

Dal 28 giugno 2025 è inoltre entrato in applicazione l'European Accessibility Act (Direttiva UE 2019/882).

Pur disciplinando ambiti differenti rispetto alla Circolare AgID, il nuovo quadro europeo conferma una tendenza ormai consolidata: l'accessibilità digitale non riguarda più esclusivamente la Pubblica Amministrazione, ma coinvolge progressivamente anche il settore privato.

Per molte aziende la conformità agli standard di accessibilità non rappresenta più soltanto un adempimento normativo, ma un requisito competitivo richiesto anche da clienti, partner e investitori.

 

Accessibilità, esperienza utente e reputazione

L'accessibilità digitale produce benefici che vanno oltre il rispetto della normativa.

Un sito progettato secondo criteri di accessibilità tende infatti a offrire:

  • migliore esperienza di navigazione;
  • maggiore usabilità;
  • contenuti più facilmente fruibili;
  • migliore compatibilità con le tecnologie assistive.

Le pratiche di accessibilità coincidono spesso con quelle che migliorano la qualità complessiva dei contenuti digitali: struttura semantica corretta, testi chiari, navigazione intuitiva e alternative testuali rendono le informazioni più facilmente interpretabili anche dai motori di ricerca e dai sistemi di intelligenza artificiale.

 

Un cambiamento culturale prima ancora che normativo

La Circolare AgID n. 3/2022 rappresenta uno strumento operativo fondamentale per i soggetti privati interessati dagli obblighi di accessibilità digitale.

Inserita nel più ampio percorso di evoluzione della normativa europea, testimonia come l'accessibilità sia ormai un elemento centrale nella progettazione dei servizi digitali.

Per le organizzazioni, investire nell'accessibilità significa non solo rispettare gli obblighi previsti dalla legge, ma contribuire alla costruzione di esperienze digitali realmente inclusive e accessibili a tutti.

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